Confetti, ferro battuto e legno: vacanze culturali in Abruzzo

 

Confetti

Confetti coloratiL'Abruzzo figura tra i primi produttori di confetti in Italia già dal XV secolo. Si tratta dunque di un'attività artigianale che affonda le radici nella storia e che è tradizionale della regione. Quale sia l'origine del confetto come oggi lo conosciamo è ancora da chiarire. La prima traccia scritta risale alla fine del '400. Il confetto è un dolce di buon augurio.

Il centro più importante di produzione è Sulmona, famosa in tutto il mondo anche per la lavorazione artigianale di questo prodotto. I confetti di Sulmona sono di zucchero purissimo senza aggiunta di amido o farine e con mandorla di Avola. In ricca varietà di colori, vengono utilizzati per la realizzazione di fiori, spighe, cestini, grappoli, segnaposto.

Ad intrecciare fili di seta ai confetti furono le suore del monastero di Santa Chiara che dettero così vita alle prime fantastiche composizioni. In queste forme rappresentano una originale creazione artigianale.

 

Ferro Battuto

Particolare di un manufatto in ferro battutoL'arte dei metalli vanta origini molto antiche in Abruzzo. La lavorazione del ferro rappresenta la voce portante di questo tipo di artigianato regionale. Una visita nei centri storici abruzzesi documenta facilmente il risultato del lavoro secolare dei maestri dell'arte fabbrile.

Cancellate, ringhiere e lampioni di ferro battuto sono una presenza straordinaria, un'opera d'ingegno e fantasia, nei tanti borghi arroccati tra le montagne. Nei laboratori e nelle botteghe artigiane i fabbri danno vita al metallo, forgiando e battendo il ferro come un tempo.

La tradizione consolidata, l'ingegno fertile e la specializzazione raggiunta nel settore della lavorazione del ferro sono testimoniate dalla realizzazione di opere importanti, tuttora visibili, come il gran cancello della Cappella del Sacramento nella Basilica di Santa Maria del Colle a Pescocostanzo. A Guardiagrele la mostra-mercato dell'artigianato artistico della Majella, che si svolge ogni anno in agosto, documenta l'attività di fabbricazione anche di altri centri dell'Abruzzo.

I centri più attivi sono:

Guardiagrele - Pescocostanzo - Manoppello - Casoli - Basciano - Cermignano - Penna S. Andrea

 

Legno

Alcuni tronchi d'alberoIl legno, facilmente rintracciabile in una terra di monti e foreste come l'Abruzzo, è stato materia prima per la nascita e lo sviluppo di una forma di artigianato conseguente derivazione, in molti casi, da quella attività pastorale che per secoli è stata alla base dell'economia dei paesi della montagna. I pastori presero ad incidere il legno per procurarsi semplici e rudimentali utensili per il loro lavoro quotidiano.

Nelle soste durante i periodi della transumanza, accanto al fuoco negli stazzi, incidere il legno era quasi un passatempo. Questo fu il primo laboratorio per tanti pastori-scultori. Nei secoli scorsi opere di altissimo livello, veri capolavori, sono state realizzate da maestri ebanisti e intagliatori abruzzesi; esempi di quest'arte sono i soffitti lignei che ancora arricchiscono alcune delle più belle chiese abruzzesi e importanti palazzi dei secoli XVI e XVII.

Il trattamento del legno è diffuso nel territorio dei Parchi, sopravvivendo alla quotidianità e conservando il fascino di un tempo. L'artigianato del legno è basato principalmente sulla produzione di oggettistica: madie, sedie, mobili rustici, camini, insegne, mensole, utensili, sculture. Opere fantasiose dell'artigianato del legno sono anche il "Du bbotte", tipico organetto abruzzese (parte integrante della cultura popolare), le "raganelle" e le "ciaramelle", caratteristici strumenti musicali in legno di faggio.

I centri che si segnalano sono:

  • Pretoro (con i famosi "Fusi" da cui deriva l'appellativo "Lu Fusare de Pretor")
     
  • Tossicia 
     
  • Pietracamela
     
  • Crognaleto
     
  • Isola del Gran Sasso (frazione San Pietro produzione di sedie e arche) 
     
  • Castel di Sangro 
     
  • Civitella Alfedena 
     
  • Villletta Barrea 
     
  • Barrea 
     
  • Pescasseroli 
     
  • Arischia 
     
  • Pescocostanzo 
     
  • Castel del Monte 
     
  • Farindola
     
  • Mosciano S.Angelo
     
  • Penna S.Andrea (ddù botte)